APSL - Ente di Promozione Sociale

Il Punto

FUMARE NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE

                                                  Ovvero la cultura della sicurezza

Torino, 12 marzo 2015. Incendio alle ex poste centrali di via Nizza a Torino. Per la cronaca “Potrebbero essere stati dei clochard ad aver provocato le fiamme che hanno trovato facile esca in materiale cartaceo e plastico depositato a ridosso della Ferrovia”.

13 febbraio 2015. Stazione di servizio automatica. Si accende una sigaretta mentre fa rifornimento di benzina e viene avvolto dalle fiamme. Trasportato dal 118 al CTO, non versa in gravi condizioni di vita. Altra cronaca, stessa città.

Individuare il colpevole prima di tutto. Sarà infortunio sul lavoro “in itinere” se il malcapitato stava facendo rifornimento mentre andava (o ritornava) al lavoro. E se è così, cosa è stato previsto nel DVR?

Venerdì 28/02 e sabato 01/03/2015 su molti quotidiani viene dato conto della sentenza di assoluzione “per non aver commesso il fatto” di alcuni dirigenti ENEL, processati come presunti responsabili della morte per amianto di otto dipendenti, i quali avrebbero respirato polveri di amianto tra gli anni ’70 e ‘80. Molti altri processi dovranno ancora essere celebrati per altri decessi per mesotelioma pleurico. Individuato il colpevole, decidere se lo è veramente oppure no.

Risale agli anni ’70 la scoperta “politica” del potenziale rivoluzionario contenuto nella possibilità legittima (anzi doverosa) di perseguire l’intera classe dirigente del Paese, attraverso la repressione dei reati ambientali ed oggi è tempo di bilanci. Soprattutto bilanci in statistiche e letteratura. Si parla ancora molto in tema di sicurezza e se ne scrive molto ma abituarsi ad uno stile di vita sano e sicuro è ancora una bozza di futuro.

luned́, 16 marzo 2015 Apsl